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BAB - EL-OUED CITY Film con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggio
  Stampa questa scheda Data della recensione: 23 maggio 1994
 
di Merzak Allouache, con Mohamed Ourdache, Hassan Abdou, Mabrouk Ait Amara (Algeria, 1994)
"Per il sabotaggio di un altoparlante che diffonde la predica ininterrotta della moschea di Bab El-Oued, quartiere popolare di Algeri, un giovane è sottoposto alla persecuzione da parte degli integralisti, quindi costretto all'emigrazione. Come in OMAR GATLATO, il film del 1976 che lo ha rivelato, il regista algerino scompone alla maniera di quell'agrodolce commedia all'italiana alla quale si è spesso riferito, il quadro del suo travagliato paese, in un periodo situato tra le sommosse dell'ottobre 1988 e le discusse elezioni del 1991.

Si apre così non solo ad una molteplicità di personaggi (giovani che, come il protagonista, cercano d'intravedere un faticoso futuro, altri semplicemente alla deriva, piccoli affaristi ed onesti bottegai, donne velate e segregate, bulli di periferia ed ingenui sentimentali, anziani pied noir in patetica rivisitazione) ma ad un'analisi stratificata di cause, effetti, prospettive.

Una sceneggiatura che si costruisce con gli alti ed i bassi di una produzione coraggiosa quanto aleatoria: priva di faziosità (l'Iman stesso, che dà prova di misura condannando gli eccessi del fanatico Said; e che finisce per abbandonare la città ed i suoi eccessi di violenza), giustamente immersa nella vita della città, nelle professioni, nelle famiglie. Quando il realismo della regia coincide con la poesia, si spiega allora la condizione di un paese minacciato, dal quale non si può che fuggire. Senza drammi sopra le righe: dove tutti finiscono per essere vittime di un meccanismo più forte di loro.

."


   Il film in Internet (Google)

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