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BOHEMIAN RHAPSODY Film con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggio
  Stampa questa scheda Data della recensione: 18 dicembre 2018
 
di Bryan Singer, con Rami Malek, Allen Leech, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen (Stati Uniti, 2018)

Ottenibile in DVD/Blu-ray o tramite VOD/streaming ecc.

 

Aprendosi e chiudendosi con le immagini del Live Aid, il gigantesco concerto nello stadio di Wembley del 1985, Bohemian Rhapsody ripercorre l’itinerario di certo esaltante del gruppo dei Queen; ma in modo decisamente (e forse volontariamente) minore, quello intimo e determinante del loro leader Freddie Mercury, scomparso nel 1991 vittima dell’AIDS.

Tutto ciò non avviene a caso. Poiché il film vive, oltre che per la qualità delle musiche, sull’interpretazione febbrilmente egocentrica di Rami Malek. Ma è ciò che accade attorno, e soprattutto nell’intimità del personaggio ad essere costantemente ignorato. A partire dal suo sfrenato narcisismo; sebbene questo risulterà poi determinante nel particolare manierismo della dimensione artistica di Mercury. Di pari passo, la sua omosessualità repressa: che sfocerà in una sfida musicale e una dimostrazione gestuale destinate ad esaltare l’identità del personaggio e pure la qualità del musicista.

Sono allora da ricercare nella pigrizia della regia (un'energia determinante, della quale si arrischia ormai di disapprendere nell’attuale, dilagante entusiasmo per le serie televisive), nella rassegnata linearità e, al limite, e la banalità della sceneggiatura le ragioni che finiranno per smussare ogni approfondimento nel corso delle due ore e un quarto del biopic.

Si può sostenere che il nome di chi appare accreditato per la regia nei titoli di testa avrebbe dovuto costituire una garanzia. Ma significa dimenticare quanto un esordio favoloso come quello di Usual Suspects appaia sempre più lontano nel tempo. Cosi' come il fatto che Bryan Singer sia stato allontanato e sostituito dal britannico Dexter Fletcher durante le riprese di un film che rappresenta il risultato di un interminabile iter produttivo. Senza ignorare, infine, le difficoltà di rappresentare la somma di contraddizioni che si agitavano sotto la pelle di un personaggio come Freddie Mercury e di tutta un'epoca. Cosa che Bohemian Rhapsody si guarda ben dal fare.


   Il film in Internet (Google)

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