3711 recensioni a vostra disposizione!
   
 
 

YELEEN - LA LUCE
(YELEEN)
Film con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggio
  Stampa questa scheda Data della recensione: 1 settembre 1988
 
(ripresa FESTIVAL DI LOCARNO 2020); di Souleymane Cissé, con Issiaka Kane, Niamento Sanogo, Balla Moussa Keita (Mali, 1987)
 

Divenuto adulto, Niamankoro lascia la madre, che l'aveva nascosto affinché' suo padre non lo uccidesse. Egli intraprende allora un lungo viaggio iniziatico, per ottenere quei poteri magici che il padre detiene gelosamente. Nel corso del viaggio si vede affidare dal Re la sua giovane moglie, affinché' egli la curi. I due si amano, Niamankoro confessa l'accaduto ed il Re lo perdona. Inseguito dal padre e da coloro che sono in possesso della magia, raggiunge lo zio, incaricato di proteggere la donna ed il bimbo nato nel frattempo. Niamankoro è finalmente pronto ad affrontare il padre: in una lotta apocalittica che segnerà la fine dei combattenti.

Souleymane Cissé è un regista africano, del Mali. Il più grande, assieme a Sembene Ousmana dei cineasti dell'Africa nera. Ecco perché il soggetto può sembrarci oscuro, o facilmente esoterico. E' in parte vero, e del tutto ininfluente. YEELEN è un film che nasce da un'ostinazione: quella di un autore che, oltre al dono innato di saper rendere la bellezza, è capace di giustificarla all'interno di una cultura.

Una cultura, una religione che a tratti fatichiamo a seguire: come superman impazziti, certi personaggi si librano in volo. Altri, impietriti dalla volontà dello stregone, attendono il gesto liberatorio.

Ma la storia (l'iniziazione, il passaggio dall'infanzia all'età adulta, l'acquisizione della conoscenza, il confronto con il padre geloso del proprio potere) è quella di tutti e di sempre. E, una volta ancora, l'espressione del rapporto fra l'uomo e l'ambiente nel quale egli vive.

Poche volte, come nel cinema di Cissé, l'armonia di questo inserimento, l'equilibrio fra il dramma dell'individuo e quello universale, il passaggio dal naturale al soprannaturale sembrano compiersi con tale facilità. E con una felicità che giunge da lontano.

 

=======================================

* * * YELEEN, by Souleymane Cissé, with Issiaka Kane, Niamento Sanogo, Balla Moussa Keita (Mali, 1987)

(LOCARNO 2020 FESTIVAL)

Reviewed: 1 September 1988

When he became an adult, Niamankoro left his mother, who hid him so his father wouldn't kill him. He then undertakes a long initiatory journey, to obtain those magical powers that his father jealously holds. During the journey, he sees himself entrusted by the King with his young wife, so that he can cure her. The two love each other, Niamankoro confesses what happened and the King forgives him. Chased by his father and those who are in possession of magic, he reaches his uncle, who is in charge of protecting the woman and the child born in the meantime. Niamankoro is finally ready to face his father: in an apocalyptic fight that will mark the end of the fighters.

Souleymane Cissé is an African director from Mali. The greatest, together with Sembene Ousmana of black African filmmakers. That's why the subject may seem obscure to us, or easily esoteric. It's partly true, and completely irrelevant. YEELEN is a film that comes from an obstinacy: that of an author who, in addition to the innate gift of being able to render beauty, is capable of justifying it within a culture.

A culture, a religion that we sometimes struggle to follow: like mad supermans, certain characters soar into the air. Others, petrified by the sorcerer's will, await the liberating gesture.

But the story (the initiation, the passage from childhood to adulthood, the acquisition of knowledge, the confrontation with the father jealous of his power) is the story of all and ever. And, once again, the expression of the relationship between man and the environment in which he lives.

Few times, as in Cissé's cinema, the harmony of this insertion, the balance between the drama of the individual and the universal, the passage from the natural to the supernatural seem to take place with such ease. And with a happiness that comes from afar.

For information or comments: info@filmselezione.ch

Translated with www.DeepL.com/Translator (free version)

 


   Il film in Internet (Google)

Per informazioni o commenti: info@films*TOGLIEREQUESTO*elezione.ch

 
 
Elenco in ordine


Ricerca






capolavoro


da vedere assolutamente


da vedere


da vedere eventualmente


da evitare

© Copyright Fabio Fumagalli 2020