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SORRY WE MISSED YOU Film con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggio
  Stampa questa scheda Data della recensione: 1 gennaio 2020
 
di Ken Loach, con Kris Hitchen, Debbie Honeywood, Rhys Stone (Gran Bretagna, 2019)

Ottenibile in DVD/Blu-ray o tramite VOD/streaming ecc.

 

Dopo lo splendido I, Daniel Blake l’ultraottantenne maestro del cinema sociale contemporaneo ha colpito ancora. Questa volta con una storia di uberizzazione. Vocabolo recente, ma dal significato ormai radicato nella nostra epoca: che, come spiega ormai anche il dizionario, definisce una trasformazione, in atto nei servizi stabili e continuativi che erano tipici dell’economia tradizionale. Quando questi vengono ora progressivamente sostituiti da attivita’ che avvengono solo su richiesta del consumatore.

Sucede allora a Ricky, inappuntabile impiegato presso una delle numerose imprese che forniscono a domicilio quanto acquistato via Internet. Presto, l’illusione di diventare padrone di sè stesso; ma dapprima costretto ad indebitarsi per acquistare un furgone. E quindi egualmente annientato dai perversi tempi di consegna, impossibili da rispettare, calcolati come sono da impietosi algoritmi. 

Una situazione sulla quale tutto il cinema di Ken Loach si è costruito da sempre: il muro, invalicabile, che finisce per interporsi fra il protagonista animato dalle migliori intenzioni e lo scopo che si era prefisso. Uno spaccato sociale e professionale ma che finisce, una volta ancora, per corrompere i rapporti più intimi all’interno della famiglia.

Dire che la giovane famiglia di Ricky soffra dell’inesorabile progressione diventa allora un eufemismo. Un’ipocrisia sociale, una delle tante denunciate in cinquant’anni di cronache dal mondo operaio nella carriera irripetibile del cineasta britannico. Un’impostura che già perfeziona alla meraviglia quel “ sorry, we missed you” : il titolo del film, che si limita a riprendere quanto stampato nel bigliettino da incollare sulla porta d’entrata degli eventuali destinatari assenti.

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* * * (*)  SORRY WE MISSED YOU,   by Ken Loach, with Kris Hitchen, Debbie Honeywood, Rhys Stone (UK, 2019)

Available on DVD/Blu-ray or VOD/streaming etc.

    

    After the splendid I, Daniel Blake the over eighty year old master of contemporary social cinema has struck again. This time with a story of uberisation. Recent vocabulary, but with a meaning now rooted in our era: which, as the dictionary now explains, defines a transformation taking place in the stable and continuous services that were typical of the traditional economy. When these are now progressively replaced by activities that occur only at the request of the consumer.

Sucede then to Ricky, impeccable employed near one of the numerous enterprises that supply to domicile how much purchased via Internet. Soon, the illusion of becoming master of himself; but at first forced to get into debt to buy a van. And therefore equally annihilated by the perverse delivery times, impossible to respect, calculated as they are by merciless algorithms.

A situation on which all of Ken Loach's cinema has always built itself: the wall, impassable, that ends up interposing itself between the animated protagonist with the best intentions and the goal he had set himself. A social and professional cross-section that ends up, once again, corrupting the most intimate relationships within the family.

To say that Ricky's young family suffers from inexorable progression then becomes an understatement. A social hypocrisy, one of the many denounced in fifty years of chronicles by the working class world in the unrepeatable career of the British filmmaker. An imposture that already perfects to the marvel that "sorry, we missed you". The title of the film, which is limited to what is printed on the card to be pasted on the entrance door of any absent recipients.

For information or comments: info@filmselezione.ch

 


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