3706 recensioni a vostra disposizione!
   
 
 

TENET Film con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggio
  Stampa questa scheda Data della recensione: 4 settembre 2020
 
di Christopher Nolan, con John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Kenneth Branagh (Stati Uniti, 2020)
 

FOR ENGLISH VERSION SEE BELOW

Invertire il corso del Tempo, allo scopo di evitare una Terza Guerra mondiale. Prometteva questo e altro la grande attesa per Tenet, rinviata per mesi a causa del Covid. Christopher Nolan, infatti, dal 2000 di Memento, e in seguito nel corso di tutta una sua opera invero affascinante, ma in particolare grazie a Inception (2010), Interstellar (2014) ed infine Dunkirk (2017), ha dapprima fatto del Tempo il proprio giocattolo prediletto. Poi, in questa sua ultima fatica, la propria ossessione.

Tenet è allora una parola palindroma; la successione delle cui lettere, cioè, può avvenire al contrario, iniziando dalla fine, senza che ne venga modificato il significato. Com'è noto dai tempi della sua origine, è dalla stesura iniziale di una sua sceneggiatura, fino agli innumerevoli interventi finali permessi dalla manipolazione ottenuta grazie al montaggio, che il cinema appare come un campo privilegiato ai fini d'intervenire su una successione temporale. Scucire, eventualmente fino all'arbitrio, ma anche solo alla confusione, quella che di norma è considerata la logica narrativa. Rovesciare, ad esempio, il percorso di un proiettile: dalla sua destinazione terminale alla canna dell'arma che lo ha esploso.

Ciò potrebbe utilmente avvenire anche in questa faccenda dalle origini spionistiche in definitiva rassicuranti: anche perché girata attraverso il mondo, a conferma delle proprie (legittime) ispirazioni jamesbondiane. Con una spia americana (John David Washington, giustamente misurato) che scopre come una nuova arma permetta d'intervenire sul passato come sul futuro: modificando cosi le sorti di un conflitto dalle conseguenze ovviamente apocalittiche. Non manca il cattivo di turno, un Kenneth Branagh che finirà per risultare il più efficace; quindi un fotogenico anche se non proprio memorabile Robert Pattinson, e l'elegante longilinea, ma non esattamente empatica Elizabeth Debicki.

Grazie alla qualità di uno sguardo del cineasta londinese che non scopriamo oggi, Tenet glissa anche giudiziosamente suoi suoi 157 minuti con delle parentesi spettacolari: tutto l'inizio, girato nell'Opera di Kiev, dove gli spettatori sparsi per l'immensa platea finiscono narcotizzati da quelli che indoviniamo essere i cattivi. Oppure un enorme quadrigetto, che gli stessi conducono ad invadere l'hangar dell'aeroporto di Oslo a fini non di certo pacifici.

Ciò che sembra aver interessato maggiormente Nolan rimane comunque l'approfondimento delle sue preoccupazioni temporali. Con un ricorso, dalla ripetitività sempre più semplicistica, al montaggio alla rovescia. Certo, un procedimento con il quale i fratelli Lumière per primi avevano già sorpreso gli spettatori. Ma alla fine dell'Ottocento.

=======================================================================

Reverse the course of Time, in order to avoid a Third World War. Promised this and more the great expectation for Tenet, postponed for months because of Covid. Christopher Nolan, in fact, from Memento's 2000, and later on throughout one of his truly fascinating works, but in particular with Inception (2010), Interstellar (2014) and finally Dunkirk (2017), he first made Time his favorite toy. Then, in this last work of his, his own obsession.

Tenet is then a palindromic word; the sequence of its letters, that is, can occur in reverse, starting from the end, without changing its meaning. As we know from the time of its origin, it is from the initial writing of one of his screenplays to the innumerable final interventions allowed by the manipulation obtained through editing that cinema appears as a privileged field for the purpose of intervening on a temporal succession. It is possible to excite, eventually to the point of arbitrariness, but also only to confusion, what is normally considered narrative logic. Reversing, for example, the path of a bullet: from its terminal destination to the barrel of the weapon that exploded it.

This could usefully happen also in this matter from the spy origins in the end reassuring: also because shot through the world, in confirmation of his own (legitimate) Jamesbondian inspirations. With an American spy (John David Washington, rightly measured) who discovers how a new weapon allows to intervene on the past as well as on the future: thus modifying the fate of a conflict with obviously apocalyptic consequences. There is no shortage of the villain on duty, a Kenneth Branagh who will end up being the most effective; then a photogenic though not exactly memorable Robert Pattinson, and the elegant but not exactly empathic Elisabeth Debicki.

Thanks to the quality of a look of the London filmmaker that we don't discover today, Tenet glissa also wisely glisses her 157 minutes with some spectacular brackets: all the beginning, shot in the Kiev Opera, where the spectators scattered throughout the immense audience end up drugged by what we guess to be the bad guys. Or an enormous quadrigetto, which leads them to invade the hangar of Oslo airport for purposes that are certainly not peaceful.

What seems to have interested Nolan the most, however, remains the deepening of his temporal concerns. Ultimately with a recourse, from the repetitiveness more and more simplistic, to the upside down assembly. Certainly, a procedure with which the Lumière brothers had already surprised the spectators first. But at the end of the nineteenth century.

 

www.filmselezione.ch

3706 reviews since 1950 at your disposal!

Translated with www.DeepL.com/Translator (free version)


   Il film in Internet (Google)

Per informazioni o commenti: info@films*TOGLIEREQUESTO*elezione.ch

 
 
Elenco in ordine


Ricerca






capolavoro


da vedere assolutamente


da vedere


da vedere eventualmente


da evitare

© Copyright Fabio Fumagalli 2020