3701 recensioni a vostra disposizione!
   
 
 

CAMERA CON VISTA
(A ROOM WITH A VIEW)
Film con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggioFilm con lo stesso punteggio
  Stampa questa scheda Data della recensione: 29 gennaio 1987
 
di James Ivory, con Helena Bonham Carter, Maggie Smith, Denholm Elliott, Julian Sands, Daniel Day-Lewis (Gran Bretagna, 1985)
 
Il più britannico dei registi americani era destinato alla carriera di decoratore ad Hollywood: nessuna meraviglia, quindi, che il suo cinema (come quello di Minnelli, in parte di Cukor, ai quali si apparenta) sia col attento ad ogni minimo elemento che entri a far parte dell'inquadratura. Questa strada, ormai rarissima, della minuzia, dell'estrema raffinatezza compositiva porta diritto al rischio dell'estetismo e dell'accademismo.

Ivory, in tutta la sua carriera, ha descritto il passato, le terre lontane, come l'India che ben conosceva: questo gli ha permesso di sviluppare una sua costante. La passione contrastata, preferibilmente all'interno dello scontro fra due civiltà, due epoche, due concetti di vita: il tutto per denunciare l'ambiguità delle convenzioni. La ribellione nei confronti del conformismo e dell'ipocrisia. Camera con vista non sfugge alla regola: è la descrizione della "buona" società puritana inglese d'inizio secolo, perturbata dal contatto con la sensualità latina. E dall'intervento di due liberi-pensatori.

La storia d'amore serve a sensibilizzare la giovane protagonista sul mondo glaciale delle convenzioni che la circondano. Ma la vera protagonista del film non è soltanto l'eroina del romanzo di Forster. E la cinepresa di Ivory: con la sua attenzione spietata ai minimi dettagli dell'ambiente, con la sua aderenza alla grande recitazione della scuola inglese (sciaguratamente sacrificata dal doppiaggio della copia in circolazione da noi!) essa traduce squisitamente l'idea che il cinema non è altro che uno sguardo posato sulla realtà. Quello di Ivory scruta le cerimonie i fasti, i riti vittoriani: i corpi femminili mortificati dai corsetti, quelli maschili rinchiusi fino ai colletti inamidati.

In quell'universo controllato (che è anche quello, disciplinato fino all'eccesso di rigore, dello stile di Ivory) ogni trasgressione si traduce in uno scoppio di violenza sensuale e destabilizzante: un bagno di tre uomini ignudi nel bosco ~percorso dalle dame con ombrellino, ma anche un semplice libro, dimenticato aperto, la copertina di porpora sul verde dell'erba inglese.


   Il film in Internet (Google)

Per informazioni o commenti: info@films*TOGLIEREQUESTO*elezione.ch

 
 
Elenco in ordine


Ricerca






capolavoro


da vedere assolutamente


da vedere


da vedere eventualmente


da evitare

© Copyright Fabio Fumagalli 2020