IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)


Ancora il tema sociale (l’amore, meglio la comunicazione impossibile fra l’autista e la milady nell’Inghilterra post-vittoriana) in quest’opera prima, equilibrata e sensibile. Bridges ha scelto uno stile registico tranquillo, contemplativo: la campagna, inglese nelle nebbie tradizionali, i colori sfumati, le inquadrature ed i movimenti di macchina esemplarmente puliti, la recitazione composta. Ma sotto tutta questa calma contemplativa della visione arde, fin dalla prime immagini, il furore della denuncia. L’ipocrisia dell’imbecillità degenerata, la fatuità dell’aristocrazia dominante sono ritratte con brevi ma estremamente incisive annotazioni; per contrasto, le immagini furtive, quasi carpite alla nebbia, della miseria. Una padronanza già mirabile del mezzo cinematografico con qualche raffinatezza di troppo.













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