SUPERMAN III

di Richard Lester, con Christopher Reeve, Richard Pryor

Già i numeri due riescono raramente (Il padrino, L’esorcista, erano meglio dei numeri uno, tanto per citare), figuriamoci i numero tre. Al numero tre, comunque, un poveraccio di regista è pur costretto a trovare qualcosa di nuovo. Difficile, sul piano del racconto, su quello della tensione narrativa, che infatti qui è nulla: con un personaggio praticamente invulnerabile come il nostro, non è evidentemente facile creare una suspense… Rimangono i trucchi alla moda, l’informatica per esempio: inutile dirvi che ritroviamo gli schermi dei computer con i numerini colorati, i gadget vari col superman colorato da centrare nel mirino elettronico. Rimane il tentativo, non nuovo e non sempre riuscitissimo, di metterla sul ridere: Richard Lester, subentrato nella serie a Richard Donner, sembra ricordarsi ogni tanto di aver lavorato a lungo nella patria dell’humor. Rimane quella che avrebbe potuto essere la chiave della riuscita: il tentativo di smitizzare l’eroe. Il quale, effettivamente, perde la propria forza e diventa persino cattivo, lui solitamente così ecumenico. Ma il tutto dura poco: il tempo di un paio di deplorevoli sbornie e di farsi crescere la barba, appena un filo per carità, sul mento acqua e sapone.

Iscriviti alla newsletter

I film del momento

Tutti i film

In questo sito sono attivi solo i cookie tecnici necessari per il funzionamento delle pagine. Non viene effettuata nessuna profilazione, e nessuna informazione viene fornita a terzi. Gli unici dati personali memorizzati sono gli indirizzi email di chi si iscrive alla nostra newsletter

Copyright Fabio Fumagalli 1970-2026