IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



L’ultimo film di Ferreri ripropone (dietro la facciata autobiografica del racconto di Piera Degli Espositi a Dacia Maraini) i temi degli ultimi film del regista. La crisi dell’uomo in un universo (ambientalmente e psicologicamente) in disgregazione, la sua impossibilità di comunicare con la donna. Come nei precedenti L’ultima donna, Ciao maschio o Storia d’ordinaria follia l’abdicazione del maschio in un contesto di fine civiltà termina in chiave se non ottimistica perlomeno ambigua. Su una spiaggia: con tutta l’apertura verso la possibilità di nuovi orizzonti che questo comporta.
Splendidamente interpretato (soprattutto da Hanna Schygulla) Storia di Piera ci dice ancora una volta che Ferreri possiede come pochi il dono d’inserire una storia in uno sfondo (qui l’architettura fascista di Latina che il regista abbraccia con quasi inusitato compiacimento).
Ma anche che il suo cinema, portato verso le situazioni ed i significati eccessivi, abbisogni di un equilibrio in sceneggiatura impeccabile: cosa che il carattere autobiografico di Storia di Piera non sempre gli garantisce.













In questo sito sono attivi solo i cookie tecnici necessari per il funzionamento delle pagine. Non viene effettuata nessuna profilazione, e nessuna informazione viene fornita a terzi. Gli unici dati personali memorizzati sono gli indirizzi email di chi si iscrive alla nostra newsletter
Copyright Fabio Fumagalli 1970-2026