IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



Una donna, dopo aver passato dodici anni in prigione per avere ucciso l’amante del marito, ritorna. Alla conquista del passato, della propria identità del marito. Una volta riconquistato quest’ultimo, che nel frattempo vive una vita tranquilla (lavoro, casa, famiglia), una volta consumato l’uomo, fisicamente e moralmente, essa sarà libera di andarsene, per sempre. Un film insolito, condotto con notevole maestria da questo collaboratore di Altman, dal quale ha ereditato soprattutto la padronanza linguistica (per esempio l’uso dilatato della colonna sonora). Splendida interpretazione di Geraldine Chaplin, dapprima spia e “voyeuse”, poi mantide distruttrice o, più semplicemente violenta e determinata individualista. Il cinema che ci aveva abituato per decenni a delle figure femminili vittime delle più svariate situazioni, riesce ancora a sorprenderci, e in un campo nel quale le sorprese sembravano ormai impossibili. Se nell’era della creazione tecnologica programmata scopriamo ancora il fascino dello strumento stregato, diciamo grazie ad Alan Rudolph. E teniamo d’occhio i suoi prossimi film.













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