IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)


L’universo di Raymond Chandler, il più grande fra gli scrittori americani di libri polizieschi, ha sicuramente influenzato il cinema americano del genere. Ma, stranamente, forse più sul clima generale di certi capolavori che direttamente, su opere tratte dagli scritti di Chandler.
Questo FAREWELL MY LOVELY, come quasi tutti i film girati sul celebre investigatore privato, conferma la regola: è probabilmente migliore dei due precedenti, girati sul medesimo racconto, uno da Reis nel 1942 e un altro da Dmytrik nel 1944, ma è lungi da raggiungere quell’atmosfera di solitudine, di odore di grande città, di stanche avventure che impregna le opere di Chandler. Un’eccezione, come sempre: più del CHINATOWN di Polansky, lo splendido e poco conosciuto THE LONG GOODBYE, che Robert Altman ha girato qualche anno fa con Elliot Gould. Ma Altman, si sa, è probabilmente il più grande cineasta americano degli ultimi dieci anni; e tutto quello che tocca (anche quando magari vuol demitizzare il genere) si trasforma in oro.
MARLOWE IL POLIZIOTTO PRIVATO vale soprattutto per Robert Mitchum: che si trascina una figura appesantita, una faccia tirata ed un sorriso triste per l’intera durata del film. Dando cosi corpo ad un personaggio umano, giustificato e tangibile, proprio come quelli di Chandler. E anche, seppure in una parte minore, per Charlotte Rampling, seducente ed ambigua, come si doveva.
Ma, non è una novità, da che il cinema esiste, un grande attore non è mai riuscito a fare un film superiore, senza l’aiuto di un regista efficiente (mentre è vero, ovviamente, il contrario). E Dick Richards è un discreto fotografo, che utilizza filtri colorati e qualche nebbiolina per ridarci le atmosfere. Troppo poco?













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