IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



C’è un profumo di giallo americano degli anni quaranta in questo film di Fleischer (proprio come ai bei tempi della strage di San Valentino, come dice il protagonista) che non è per niente spiacevole.
Il merito non è tanto del regista, che si costruisce la sua storia con pulizia tecnica, ma non eccessiva fantasia; e tanto meno del protagonista-giovane, che scappa con la bella, capelli rasati, espressione orripilante, il Tony Musante di lacrimosa memoria (ANONIMO VENEZIANO). Tutto ha inizio, e termine invece in quello sguardo straordinario che appartiene a George C. Scott. Pur in una creazione che è lungi da avere l’introspezione geniale di PATTON, Scott si porta appresso il proprio bagaglio di umanità, di tristezza e di dolcezza sotto la tradizionale scorza del duro, che ricorda più di una volta quello del vecchio Bogart, cui il film sembra quasi essere un omaggio alla memoria. Tutto qui.













In questo sito sono attivi solo i cookie tecnici necessari per il funzionamento delle pagine. Non viene effettuata nessuna profilazione, e nessuna informazione viene fornita a terzi. Gli unici dati personali memorizzati sono gli indirizzi email di chi si iscrive alla nostra newsletter
Copyright Fabio Fumagalli 1970-2026