IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)


Il fallimento dell’amore-passione. La conseguente incapacità di modificare le strutture più intime dell’individuo. E constatazione che nasce dalla lucidità femminile
La novità dell’ultima opera di Tanner è proprio in questa presa di coscienza, fatta attraverso l’occhio di uno dei personaggi femminili più acuti che siano stati portati sullo schermo dal nostro cinema. Il resto, il malessere “svizzero”, l’imborghesimento, l’immobilismo, sono dei temi che Tanner e tutto il cinema svizzero trattano ormai da tempo, e che andrebbero ulteriormente sviluppati per non cadere in una “impasse” insormontabile. Il personaggio che Olimpia Carlisi ha creato con una sensibilità rara è il catalizzatore di una visione che ormai è divenuta perfetta su quella che è la realtà svizzera: la cameriera italiana del MILIEU DU MONDE che conduce il proprio sguardo distaccatamente indagatore su di un paesaggio invernale impeccabile, e su una situazione psicologica altrettanto trasparente, è cosi la discendente perfetta e difficilmente perfettibile del protagonista di CHARLES MORT OU VIF.
Un film bello ed intelligente, che segna un punto limite nell’evoluzione del cinema svizzero, un punto dal quale occorrerà dipartirsi.













In questo sito sono attivi solo i cookie tecnici necessari per il funzionamento delle pagine. Non viene effettuata nessuna profilazione, e nessuna informazione viene fornita a terzi. Gli unici dati personali memorizzati sono gli indirizzi email di chi si iscrive alla nostra newsletter
Copyright Fabio Fumagalli 1970-2026