LA MEDUSA (L’ANNEE DES MEDUSES)

di Christopher Frank, con Valérie Kaprisky, Bernard Giraudeau, Caroline Cellier

Valerie Kaprisky è una ragazzotta di Nizza di quelle che Amica o Paris-Match definiscono disposte a tutto. Reclamizzatissima fra i più recenti oggetti di desiderio: anche se, ad essere onesti ed a voler proprio mettersi su quel piano, a un quattro stelle per il sopra, tre per gli occhi e due per il viso, siamo sulla stelletta per il resto.
Pignolerie a parte, la bella e sensuale Valerie – come dice la pub – sfonda e come: subito in America (il remake di Fino all’ultimo respiro con l’altro oggetto di desiderio Richard Gere) e poi, locandina spiritata e supersexy che hanno visto tutti, La femme publique dello solforoso Zulavski. A questo punto L’année des méduses diventa qualcosa di più del solito film sbagliato,ma emblematico di una certa aria che tira nel mondo della celluloide di cui sopra. Poiché la diavoleria culminante dell’incontro fra la bella e sensuale e lo solforoso si situava, come noto, nella danza come Dio t’ha fatta, ecco puntuali il regista Frank e il produttore di turno a sbalordire per astuzia.
Rifanno esattamente il balletto, completo di disperazione, ginocchiate e tette al vento. Ambientano il tutto a Saint-Tropez proprio per non sbagliarsi. E rispolverano tematiche vadimiane (Et Dieu créa la femme) e saganiane (BonJour tristesse) delle quali tutti sentivamo una gran mancanza. Proprio come nel primo successo di BB: giovanetta di buona famiglia su spiaggia alla moda diventa preda di giochi più grandi e ovviamente perversi di lei. Frank, tanto per non limitare i danni, aggiunge Bernard Giraudeau nei panni del bagnino di lusso, catenina e abbronzatura, cinico da far paura.
Il nostro Renato Berta fa la fotografia: con il secondo ruolo di Caroline Cellier è il solo aspetto del film che lo distingue da una razza che credevamo estinta.

Iscriviti alla newsletter

I film del momento

Tutti i film

In questo sito sono attivi solo i cookie tecnici necessari per il funzionamento delle pagine. Non viene effettuata nessuna profilazione, e nessuna informazione viene fornita a terzi. Gli unici dati personali memorizzati sono gli indirizzi email di chi si iscrive alla nostra newsletter

Copyright Fabio Fumagalli 1970-2026