JE VOUS SALUE MARIE (JE VOUS SALUE MARIE)

di Jean-Luc Godard, con Myriem Roussel, Thierry Rode, Philippe Lacoste, Juliette Binoche

"Parlare di Godard è sinonimo di contraddizione; e non solo perché dopo aver detto tutto il male possibile del recente Detective visto a Cannes siamo indotti a tessere le lodi di Je vous salue Marie.
Al di là dagli scandali e pronunciamenti vari che stanno facendo, come spesso nell'opera di Godard, un'ottima pubblicità al film (e che non mi interessano molto, lo confesso, trovando il film asessuato fino alla castità e rispettoso fino alla devozione…) Je vous salue Marie mi sembra essere, nell'opera dell'autore, un film ispirato. Inutile ripetere quello che si va dicendo da anni: il fumo negli occhi di una certa parte del messaggio godardiano è lo scotto che si paga ad una concezione, ad una costruzione del cinema che talora fa apparire gli altri come bloccati all'età della pietra. L'uso delle immagini, il loro coniugarsi con una colonna sonora finalmente svincolata da servitù drammatiche accademiche, la seduzione dell'uso delle musiche, la scelta dei colori testimoniano di una libertà creativa, di una felicità espressiva delle quali il cinema ha un bisogno assoluto se vuol sopravvivere.
Ma, oltre queste considerazioni che possono anche apparire teoriche, Je vous salue Marie appare come un film toccato dall'emozione. Come non considerare tali le apparizioni, ad esempio, di Gabriele accompagnato dalla bambina? Un'inquadratura, sublime ed ambigua come quella dei due immobili e silenziosi sullo sfondo del lago. Come non considerare il respiro, misterioso, eterno, di una sensualità così lontana da quella immaginata dai censori che nemmeno hanno visto il film, nella sequenza che mette in montaggio parallelo il grembo della ragazza e le messi che si agitano al vento, il respiro di quel corpo che si fonde con quello della natura in un accostamento di commovente bellezza e di significato purissimo?

Iscriviti alla newsletter

I film del momento

Tutti i film

In questo sito sono attivi solo i cookie tecnici necessari per il funzionamento delle pagine. Non viene effettuata nessuna profilazione, e nessuna informazione viene fornita a terzi. Gli unici dati personali memorizzati sono gli indirizzi email di chi si iscrive alla nostra newsletter

Copyright Fabio Fumagalli 1970-2026