IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



Cinematograficamente, il secondo film di John Travolta vale zero. Inizia in modo incoraggiante: il protagonista e Olivia Newton-John (un nome apocalittico) castamente abbracciati su una spiaggia piena di sole. Mentre l’orchestra distribuisce con grande generosità le celebri armonie di «L’amore è una cosa meravigliosa». Il tono è sull’humour, la nostalgia, l’autoironia, la revisione critica di un certo romanticismo ? L’illusione dura poco. Scena seguente, inizio della scuola, ragazzine vestite come Sandra Dee o Doris Day, ragazzini come Rock Hudson giovane. AMERICAN GRAFFITI, con in meno l’intelligenza e la poesia di George Lucas. La musica, lo si capisce subito, non è quella professionale dei Bee Gees in LA FEBBRE DEL SABATO SERA. Qui, Travolta non si accontenta di frequentare discoteche: non solo balla (da quel poco che capisco, meno bene di un nero scarsamente dotato), ma canta anche. Rassicuratevi, non è nata una stella.
Il doppiaggio in italiano non aiuta certo la recitazione che sfiora il ridicolo. Attori sui trent’anni e passa, cercano di convincerci di averne sedici o diciotto. Anche qui, la ragione non è chiara. Castamente, si diceva della spiaggia all’inizio. Il nostro John è tutta scena: movenze più o meno feline, blusotto nero alla James Dean, ma combina poco. Anche questo, probabilmente, serve all’immagine della marca. Perché le ipotesi sono due. O il film è scandalosamente nullo, oppure è il risultato di una ben meditata indagine di mercato. Ragazzine in golfino rosa e treccine bionde, calze al ginocchio e gridolini impossibili, ragazzetti coi brufoli, la Ford scassata, la banda rivale da sfidare nella tradizionale corsa alla morte.
Tutto questo per rassicurare il pubblico: sono un po’ mattacchioni questi giovani, studiano poco, pensano a divertirsi e a bluffare come si deve sull’amore e la morte. Ma, sotto sotto, sono dei bravi ragazzi, e il traguardo è sempre e soltanto uno solo, il matrimonio. Questo per i grandi. Ma a vedere GREASE ci vanno soprattutto i giovani. E allora, il suo successo, cosa sta a significare ? Che, sotto sotto una volta ancora, il mondo acqua e sapone di John Travolta rimane l’aspirazione delle generazioni più recenti?













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