IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



Dio salvi il realismo poetico dei sudditi di Sua Maestà. Ma non proprio quello come questo, pigro nei suoi controcampi, nel suo appoggiarsi esclusivamente sul fascino di atmosfere (pub, piazza e famiglia) che cominciano ad essere sfruttate.
Non è Ken Loach che dirige un parallelo che avrebbe potuto sedurlo: fra disoccupazione e contrasti impiegatizi dei minatori di carbone, ai quali non restano che i fasti dei concorsi di fanfara, fino al trionfo dell’Albert Hall, per evadere dal grigiore privato e pubblico. Il tutto filmato come in un telefilm, con gli attori (il fallait le faire, con quanto passa il convento in casa Tatcher) diretti in modo schematico.













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