IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



Il Vietnam, e la radio, visti con occhio differente: è la strada che ha scelto l’autore del film (girare un film ironico sul Vietnam – anche se la crudeltà iconoclasta di MASH era ben altra cosa… -) ed il suo protagonista. Un disc-jockey a Saigon, deciso a cambiare le regole del gioco per sostenere il morale dei marines: la verità (o quasi) sull’aria che tira, e James Brown al posto di Ray Conniff.
Film sulla parola (come altri nel passato di Levinson) quindi, e sul modo di rappresentarla con l’immagine. Robin Williams è un mostro di virtuosismo verbale: che i doppiatori, per bravi che siano, non riescono evidentemente a rendere totalmente. Il resto è ben intenzionato: i vietnamiti non erano necessariamente musi gialli, come dicevano i fumetti americani.













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