IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



A proposito di idee: qui, all’episodio numero quattro, si è pensato che Sylvia Kristel, non più freschissima (liberissimi di dissentire) era da sostituire con la giovanissima Nygren. S’inventa così un’operazione estetica per trasformare la prima Emmanuelle (sempre meglio tenere i piedi in due scarpe, non si sa mai) nella seconda. Ragazze ovviamente perfette e abbronzatissime anche dove quelle mortali restano bianche. Atmosfera brasiliana con le foglie di banana trasudanti di umidità come l’epidermide eccetera, vista nella pubblicità anche televisiva del nescafè.
Inutile dire che il sesso sta da un’altra parte. Devono anche averlo pensato gli attori maschi, che difatti conservano i pantaloni (abbottonati) negli amplessi più intimi. Ma anche qui c’è la spiegazione psico-consumistica: pare che, così facendo, l’atto voyeuristico non giunga a compimento. Ed il fatto di ritrovarsi intatte le prede permetta allo spettatore di rinnovare il proprio desiderio: riacquistando, nel caso più fortunato, il biglietto d’entrata.













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