IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 (THE DEVIL WEARS PRADA 2)



Immagini desolatamente vuote, anche se riempite della bellezza di Venezia, in quest’opera prima.
Colpisce soprattutto, nel film di Salerno, la sfrenata volgarità delle intenzioni. Proprio perché apparentemente guidato d’artistico pudore, ANONIMO VENEZIANO denuncia, in ogni sua pagina, in ogni aspetto della sua confezione cinematografica, un potenziale esplosivo d’ipocrisia e di volgare utilitarismo. Ad ogni livello di questa sua “confezione”, sia esso il taglio delle inquadrature, la scelta degli ambienti, degli attori, della musica e via dicendo, il film è un esempio perfetto, da proiettare nelle scuole del duemila, di cosa sia lo spettacolo inteso come furbo sfruttamento della disponibilità delle platee.













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